Nel mondo esigente della produzione di componenti originali (OEM), ogni singolo componente viene valutato in base al suo contributo alla sicurezza, alla durata e alle prestazioni del veicolo. Viene stabilita una serie molto rigorosa di requisiti per il supporto del faro, che costituisce un componente strutturale fondamentale dell’insieme di illuminazione. Uno di questi requisiti è l’elevata resistenza agli urti: non si tratta semplicemente di una caratteristica desiderabile, ma di un requisito fondamentale ingegneristico e di sicurezza. Nel caso degli acquirenti OEM, la richiesta di specificare supporti con resistenza agli urti estremamente elevata è un obbligo che non può essere compromesso per diversi motivi importanti.
Protezione primaria degli occupanti e sicurezza.
L'insieme dei fari è installato nelle zone anteriori deformabili del veicolo. Anche i componenti devono comportarsi in modo prevedibile in caso di collisione.
Deformazione controllata e prevenzione della frammentazione: una scocca con elevata resistenza agli urti è progettata per assorbire ed espellere energia in caso di impatto. Non si frantuma in schegge affilate e pericolose che potrebbero causare traumi secondari al pedone, ad altri utenti della strada o ai soccorritori. Un importante aspetto della sicurezza passiva è la sua capacità di mantenere l'integrità o di rompersi in modo sistematico.
Mantenimento delle funzioni essenziali: in caso di impatto lieve, una scocca resistente agli urti può ammortizzare gli elementi ottici interni (riflettori, proiettori, LED) e i sistemi elettrici, consentendo alle funzioni di illuminazione fondamentali di rimanere operative. Ciò è cruciale per la visibilità e la sicurezza successivamente alla collisione.
Resistenza agli agenti atmosferici e ai pericoli stradali nel mondo reale.
La parte anteriore di un veicolo è costantemente sottoposta a sfide ambientali durante tutto il suo ciclo di vita.
Impatto di pietrisco e detriti: Si tratta di un fenomeno che si verifica viaggiando ad alta velocità, durante il quale piccole pietre, detriti stradali e ghiaia vengono proiettati contro la parte anteriore dell’auto. La carrozzeria del gruppo ottico costituisce una barriera di prima linea. L’elevata resistenza agli urti previene crepe, forature o qualsiasi altra forma di frattura che potrebbe compromettere la camera stagna, causando così l’ingresso di umidità, condensa e, in ultima analisi, il guasto della lampada.
Resistenza a urti minori e vibrazioni: Oltre ai corpi estranei in volo, le carrozzerie devono essere in grado di resistere a urti a bassa velocità, a contatti accidentali durante il parcheggio e alle vibrazioni ad alta frequenza sempre presenti durante la guida. Un materiale con minore resistenza agli urti tenderebbe a sviluppare gradualmente crepe da sollecitazione, provocando quindi un guasto prematuro e richieste di intervento in garanzia.
Garantire l’integrità a lungo termine della tenuta stagna e delle prestazioni ottiche.
La carrozzeria del gruppo ottico garantisce l’ambiente ottico stagno richiesto.
Mantenimento del sigillo ambientale: Il corpo deve essere assemblato saldamente alla lente (copertura) mediante un sigillo permanente. Un impatto sul corpo può rompere tale sigillo provocando deformazioni o crepe. Se il sigillo viene compromesso, umidità, polvere e contaminanti penetrano all’interno, causando la corrosione dei riflettori, l’appannamento delle lenti e cortocircuiti elettrici. Ciò riduce direttamente l’emissione luminosa e la precisione del fascio luminoso.
Stabilità e precisione ottica: I driver LED, i meccanismi di illuminazione adattiva e i riflettori complessi sono componenti interni montati direttamente sul corpo. Se il corpo non è sufficientemente rigido da resistere a un urto, potrebbe deformare questi delicati elementi ottici. Questo disallineamento può provocare una distorsione del fascio luminoso richiesto per legge, generando abbagliamento pericoloso per gli altri utenti della strada oppure riducendo la visibilità per il conducente.
Comportamento del materiale in condizioni ambientali avverse.
L’intensità degli urti non è una grandezza costante misurabile; essa deve rimanere costante sull’intero campo di funzionamento del veicolo.
Basse temperature: Si è riscontrato che la maggior parte delle materie plastiche diventa fragile in ambienti freddi. Le specifiche dei produttori originali (OEM) richiedono involucri in grado di mantenere un’elevata resistenza all’urto (quantificata mediante prove come il test di impatto Charpy o Izod) a temperature molto basse (ad esempio, -30 °C e inferiori). Ciò garantisce che l’involucro non si frantumi in modo catastrofico quando subisce un piccolo urto durante la stagione invernale.
Rottura da sollecitazione ambientale (ESC): Questo fenomeno riguarda la capacità del materiale dell’involucro di resistere alla formazione di crepe causate da sollecitazioni meccaniche quando esposto a determinate sostanze chimiche, quali i sali stradali, gli oli o i detergenti per lavaggio auto. I materiali ad alta resistenza all’urto sono generalmente progettati tenendo conto di questa proprietà.
Garanzia, reputazione del marchio e costo totale di proprietà.
Nel caso di un costruttore automobilistico, il guasto di componenti ha un impatto diretto sulla percezione del marchio e sulle perdite finanziarie.
Eliminazione del rischio di garanzia e richiamo: La sostituzione completa di un gruppo ottico rappresenta una riparazione costosa in termini di garanzia a causa di un guasto al corpo. Indicare componenti con comprovata elevata resistenza agli urti è una strategia proattiva volta a ridurre al minimo i guasti in campo e i relativi costi di garanzia.
Mantenimento dell'immagine qualitativa del marchio: Un faro rotto o danneggiato è un indicatore molto evidente di bassa qualità. I costruttori di veicoli (OEM) investono in componenti durevoli per garantire che le loro autovetture godano di una reputazione di durata e affidabilità durante l’intero ciclo di proprietà.
Nel caso di acquirenti OEM, la richiesta di un’elevata resistenza agli urti dei gruppi ottici anteriori è una decisione di gestione del rischio basata sull’intero contesto. Si tratta di un’esigenza fondamentale che non solo protegge gli occupanti del veicolo, ma garantisce anche il corretto funzionamento di un importante dispositivo di sicurezza (l’illuminazione), preservando così il sistema di garanzia del produttore e l’impegno di qualità del marchio. La scocca non è semplicemente un involucro inerte; al contrario, costituisce un elemento strutturalmente certificato e la scienza dei materiali si traduce direttamente in sicurezza e durabilità effettive. La collaborazione con i produttori che hanno perfezionato l’arte dell’ingegnerizzazione e della selezione dei materiali impiegati in applicazioni ad alto impatto rappresenta pertanto un requisito strategico nella catena di fornitura automobilistica.
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